domenica 28 novembre 2010

Piccole cose? … ad Origgio mancano!

Non solo le grandi cose, per le quali sono necessari investimenti, ma anche le piccole, per le quali è sufficiente l'impegno e la volontà politica restano una chimera per gli origgesi.
Non riusciamo a capire e a trovare spiegazioni alla mancanza di iniziative ed alla realizzazione di quelle piccole cose utili a migliorare la qualità della vita dei cittadini.
Gli origgesi non possono solo essere considerati cittadini quando sono contribuenti; secondo noi lo devono essere ancora di più quando diventano utilizzatori di servizi.

L'assenza di servizi o se si vuole la mancata realizzazione di "piccole cose utili" e non costose quali: la casa dell'acqua, la casa del latte, , il pedibus, il mercato Coldiretti, il Consiglio Comunale dei ragazzi, , la Consulta Giovani, la commissione anticrisi (lavoro), che chi più e chi meno, i partiti hanno proposto nei loro programmi elettorali, non trovano accoglienza da parte dell'Amministrazione Comunale (PdL e Lega).
Questi non sono solo servizi, sono anche strumenti per fare crescere nella comunità la partecipazione, una più elevata coscienza civile ed un maggiore senso di cittadinanza.
Con questo non si è voluto fare l'elenco delle cose che ad Origgio mancano e che le passate Amministrazioni comunali non hanno voluto realizzare, l'elenco delle manchevolezze sarebbe molto più lungo.
Questo vuole essere un promemoria delle cose da fare e delle promesse non mantenute; il nostro è un invito per incominciare a realizzarne "una".
Possiamo affermare, senza tema di essere smentiti, che nei paesi vicini le Amministrazioni locali, su questi temi, hanno dimostrato maggior sensibilità e sono state più attive rispetto a quelle che si sono succedute negli anni passati al governo di Origgio.

Facciamo qualche rotonda in meno è ricordiamoci che i contribuenti origgesi si aspettano qualche servizio che li faccia sentire cittadini almeno quanto quelli dei paesi vicini.

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