martedì 20 agosto 2019

VIA PER ORIGGIO (2)

Ciclopedonale Origgio-Uboldo

Finalmente. Un gran “sparlare”, qualche segnalazione e per ultimo un post del 11 aprile 2019 sul blog Xoriggio hanno ottenuto il risultato sperato. Si è intervenuto a eliminare alcune criticità e pericolosità nel caso di cadute. Su tutta la lunghezza e in testa ai montanti di sostegno del guardrail sono state posizionate protezioni in materiale elastico.

Suggerimento.Un ulteriore intervento che è necessario attuare è: riqualificare tutta la ciclabile e le aree adiacenti con piantumazione di essenze varie per attutire parzialmente i danni arrecati nel realizzare lo svincolo autostradale Origgio-Uboldo. Un progetto complessivo potrebbe rendere tutta l’area ambientalmente meno impattante.

giovedì 11 aprile 2019

VIA PER ORIGGIO.


Ciclopedonale Origgio-Uboldo

Succede che un cittadino mi ferma per strada e attacca discorso con un perentorio: “Tu che sei ……”. Preciso che sono un semplice cittadino che ha a cuore il Bene Comune e presto attenzione alla qualità dei “servizi” che il Comune offre; responsabilità vuole che, mi faccia carico del messaggio ricevuto e indirizzarlo ai nostri Amministratori.
Il cittadino ha voluto informarmi di ciò che ha osservato, percorrendo la pista ciclabile Origgio-Uboldo, e precisamente ha sottolineato la pericolosità dei supporti in ferro zincato che sostengono il
guard-rail, in caso di caduta accidentale su di essi. La foto a lato è più esaustiva di ogni descrizione.
Il problema non è nuovo!
Se non sbaglio, più volte è stato segnalato la pericolosità del guard-rail, cosi com’è, in caso di caduta potrebbe causare seri infortuni alle persone, maggiori danni  di quelli causati da una semplice caduta.
Non ho informazioni di progetti per la messa in sicurezza della struttura.
Più volte è stato segnalato anche un altro problema! Chi è sulla pista ciclopedonale, a piedi o in bicicletta, non ha possibilità di attraversare e andare in via del Lavoro e quindi recarsi nella zona industriale. Manca un varco, per le bici e i pedoni, per attraversare in sicurezza la strada. 
Mettere in sicurezza le utenze deboli, pedoni e ciclisti, “privilegiare” la mobilità alternativa all’auto privata, significa una riduzione del traffico,  meno inquinamento acustico e atmosferico.

sabato 23 marzo 2019

CHE COMBINAZIONE!


Una appagante combinazione. 
Dopo qualche anno che si constava che le piante messe a dimora, nella via, non avevano attecchito o erano morte dopo poco tempo, il 10 gennaio 2019 ho postato una “notizia” sul blog Xoriggio, http://xoriggio.blogspot.com/2019/01/una-piantumazione-poco-riuscita-1.html
È successo che nei primi giorni di marzo 2019, l’Amministrazione comunale ha proceduto a riqualificare il verde sulla via mettendo a dimora nuovi alberi. 
Non ci resta che apprezzare l’intervento.

Prevenire sarebbe stato meglio che curare.

Era necessario che qualcuno ci finisse dentro per mettere in sicurezza il tombino? 
Sembrerebbe di si!
Una domanda a cui ancora non si conosce risposta è: “chi pagherà i danni dell’infortunio alla malcapitata che ci è finita dentro?”
Da tempo segnalato e mai intervenuto per la messa in sicurezza!  Al link che segue,  si può visionare , il post pubblicato e fatto girare sul web dal 28 settembre 2018.
http://xoriggio.blogspot.com/2018/09/attenti-al-tombino.html 





Da “il notiziario” di venerdì 8 marzo 2019 


giovedì 7 febbraio 2019

Via Piantanida: Osservazioni al Piano Urbano del Traffico.


Quarta "Osservazione", al Piano Urbano del Traffico in adozione dal Comune di Origgio, protocollata in data 6 febbaio 2019.




Nel Piano Urbano del Traffico in approvazione, nella via Piantanida non è previsto nessun intervento permigliorare e rendere più sicura e sostenibile la mobilità. A nostro parere, (la pagina su facebook XOriggio e il sottoscritto Michele Nigro), la via merita maggior attenzione. La presenza di un parcheggio, di servizio per diverse strutture ad altra frequenza, (scuola materna, scuola elementare, chiesa parrocchiale, oratorio, cineteatro, parco giochi, etc.), e l’assenza di un marciapiede per un tratto importante della via, richiede un’attenzione particolare.



Due sono gli interventi che si suggeriscono:

1.       Istituzione di una Zona a Traffico CicloPedonale Privilegiato su tutta la via Piantanida.
Le Zone a Traffico Pedonale Privilegiato, costituiscono un rafforzamento del concetto d’isola ambientale da attuare nei casi in cui s’intenda attribuire prevalenza generalizzata alla mobilità pedonale rispetto a quella veicolare. L’istituzione di Zone a Traffico Pedonale Privilegiato si caratterizza quindi come provvedimento particolarmente efficace per la regolamentazione di aree appartenenti a tessuti urbani densi in cui risulti necessario aumentare la sicurezza dell’utenza debole e migliorare la fruizione delle funzioni e dei servizi urbani (residenziali, commerciali, ricreative, ecc.), privilegiandole rispetto alla circolazione dei veicoli”.
L’assenza di marciapiedi nella prima parte della via Piantanida, per promuovere (Pedibus), favorire e mettere in sicurezza gli utenti deboli, pedoni, ciclisti, carrozzine, etc. deve essere un obiettivo primario del PUT. Limitare l’utilizzo dell’auto privata significa limitare l’inquinamento dell’aria che in un’area frequentata da circa 600 bambini è un fattore primario.

2.       Regolamentare il traffico dei veicoli in uscita ed in entrata al parcheggio. Agevolare lo svuotamento del parcheggio, con l’indicazione di “dare la precedenza” ai veicoli in uscita è sicuramente una misura fattibile e vantaggiosa, senza nessuna controindicazione. Ostruire l'uscita comporta difficoltà a liberare i posti auto e l'impossibilità ad accedervi; per parecchi minuti, nelle ore di punta (uscita asilo, scuola, etc.) si creano situazioni di stallo e conseguente aumento del caos e dell'inquinamento dovuto ai gas di scarico che i bambini respirano a pieni polmoni.

Alleggerire il traffico nelle vie del centro, ridurre l’inquinamento dovuto alle auto private, migliorare la sicurezza dell’utenza debole è quanto ci si dovrebbe prefiggere con il PUT mettendo al centro una mobilità sostenibile!


Origgio; 4 febbraio 2019
xoriggio@gmail.com
Michele Nigro

Via Monfalcone: Osservazioni al Piano Urbano del Traffico..

Terza "Osservazione", al Piano Urbano del Traffico in adozione dal Comune di Origgio, protocollata in data 6 febbaio 2019.


La soluzione prospettate sul Piano Urbano del Traffico, a nostro parere, (la pagina su facebook XOriggio e il sottoscritto Michele Nigro), sposta il problema con ripercussioni negative sulla viabilità delle vie nel centro abitato.

  
Istituire una porzione di via Monfalcone ad un solo senso di marcia comporta un appesantimento inutile del traffico nelle vie centrali (via Dante, via Manzoni, via Visconti). Infatti, per raggiungere alcune vie (nord-ovest) del paese, arrivando dal Broggio e relativa zona industriale o da Uboldo, diventa necessario passare dalle vie del centro.


Ø  Si riporta parzialmente quanto scritto nella: (2) Osservazioni al Piano Urbano del Traffico: via Cavour. Il sottoscritto Michele Nigro, abitante in via Fornace, n°1, proveniente da Uboldo per motivi vari, (Banca Intesa, Farmacia, Medico di famiglia, Mercato, etc.) non ha nessun percorso alternativo comparabile con l’attuale. Oggi arrivando al sottopasso, transitando sulla via Cavour, via Lazzaretto e via San Siro si percorrono poco più di 400 metri per arrivare in via Fornace. Con il divieto di transito al sottopasso:
1.       si deve la via del Lavoro, via B. Buozzi, via Monfalcone, via Luigi Bianchi, via A. Manzoni, via papa Giovanni XIII, di nuovo via Monfalcone, via Circonvallazione, Largo Croce, via Verdi, via Sant’Eustorgio e finalmente via Fornace; si percorrono circa 3 Km (3000 metri), non sembra una buona soluzione.
2.       si deve la via del Lavoro, via B. Buozzi, via Monfalcone, via Luigi Bianchi, via A. Manzoni, via monte Santo, via Pasubio, via Dante, di nuovo via A. Manzoni, via Visconti,  via Circonvallazione, Largo Croce, via Verdi, via Sant’Eustorgio e finalmente via Fornace; un percorso decisamente più tortuoso e lungo del primo.

Ø  Realizzando un senso unico “antiorario” non si agevola lo scorrimento del traffico e potrebbero aumentare le situazioni di pericolo. La svolta a sinistra sulla via Manzoni, per quanti provenienti dalla via per la Muschiona e per chi proveniente da via Monfalcone deve ritornarci per poi proseguire sulla via Circonvallazione, deve imboccare la via papa Giovanni XIII e ciò potrebbe essere fonte di incomprensioni e quindi di pericolo.
Ø  Rendere a senso unico la via Luigi Bianchi e via  papa Giovanni XIII  non sembra una buona soluzione, Far passare il traffico di transito nella via  papa Giovanni XIII, resa a senso unico per creare degli stalli di sosta, crea solo qualche problematica in più. Oltretutto sono disponibili due parcheggi a pochi metri dalle due vie: Cimitero, Piazza XXV aprile.

Non si comprendono i vantaggi per traffico e la sicurezza maggiore per i vari utenti della strada! Forse pensare a un collegamento ciclopedonale tra via Manzoni e via Monfalcone migliorerebbe la sicurezza e promuoverebbe l’utilizzo di mezzi alternativi all’auto privata.


Origgio; 4 febbraio 2019
xoriggio@gmail.com
Michele Nigro

Via per Lainate: Osservazioni al Piano Urbano del Traffico.

Seconda "Osservazione", al Piano Urbano del Traffico in adozione dal Comune di Origgio, protocollata in data 6 febbaio 2019.



La soluzione prospettata nel Piano Urbano del Traffico, a nostro parere, (la pagina su facebook XOriggio e il sottoscritto Michele Nigro), sposta i problemi e appesantisce il traffico nelle vie del centro abitato.


Via per Lainate. Ridurre la carreggiata per realizzare la pista ciclopedonale e istituire il senso unico “contrapposto” è un intervento importante soprattutto per l’impegno economico che richiede, controproducente al fine di alleggerire il traffico per le vie del centro e il beneficio che i cittadini ne potranno avere.

Forse pensare a un intervento che preveda il mantenimento del doppio senso di marcia, la realizzazione della pista ciclopedonale e rendere la via per Lainate “attrezzata” e utile al fine di essere meglio sfruttata, il 25 aprile, in continuità con l’area fiera.

Realizzare sulla via per Lainate un "senso unico contrapposto”, comporta solamente un appesantimento del traffico nelle vie del centro abitato. Gli origgesi provenienti da Saronno o da Lainate che devono andare dalla parte opposta dell’abitato hanno la scelta tra la via Saronnino e le vie del centro. Perché i cittadini dovrebbero scegliere di percorrere la via Saronnino? Chi rientrando a Origgio, sicuramente preferirà, percorrere:
·         Chi abita nella parte sud e proveniente da Saronno troverà più comodo entrare da via Verdi e poi via Dante o via Circonvallazione.
·         Chi abita nella parte nord e proveniente da Lainate troverà più comodo entrare da via Ottolini o via Volta, via Dante, via Manzoni, via Visconti, via Circonvallazione.

Mantenere l’attuale doppio senso di marcia la via per Lainate è funzionale ad accogliere il traffico di transito che altrimenti passerebbe per le vie del centro abitato aumentando il rischio d’incidenti e d’infortunio per l’utenza debole. Tutto il contrario di quanto ci si dovrebbe prefiggere nel mettere appunto un PUT che ponga al centro una viabilità sostenibile e sicura!


Origgio; 4 febbraio 2019
xoriggio@gmail.com
Michele Nigro